Traduzione certificata: una tipologia per ciascun documento

Francesco Di Tommaso

Francesco Di Tommaso

A seconda della destinazione d’uso e del tipo di documento, una traduzione può aver bisogno di essere certificata. La certificazione, in particolare, consiste nell’apposizione del timbro e la firma del traduttore, e nella attestazione della sua competenza e la sua qualità di traduttore professionista.

Una traduzione, tuttavia, può essere certificata in diversi modi. Le due tipologie principali sono: traduzione giurata (o asseverata) in tribunale, oppure traduzione certificata con Certification of Translation Accuracy. Queste due tipologie sono nettamente distinte. Ho già parlato delle loro differenze in un altro articolo che potete consultare cliccando su questo link. In questo nuovo articolo, invece, vediamo insieme qual’è la tipologia di traduzione certificata più adatta in base al tipo di documento ed al suo uso specifico. 

Certificati pubblici

A questa categoria appartengono i certificati di nascita, morte, residenza, matrimonio, stato libero, famiglia, ecc. Si tratta di tutti quei certificati che attestano le informazioni di un individuo inerenti al suo stato civile. Questi documenti sono solitamente richiesti dagli uffici pubblici di un paese estero per l’ottenimento o il riconoscimento di un particolare status o condizione, quale la cittadinanza, la residenza, il nulla osta per il matrimonio, ecc. Per questo tipo di documenti è senza dubbio necessaria una traduzione giurata (asseverata in Tribunale), data la loro natura di atti emessi da enti pubblici o governativi. La traduzione giurata ha valore legale ed è quindi la tipologia più adatta ai documenti ufficiali di questo tipo. 

Certificati penali

Si tratta del certificato del casellario giudiziale ed il certificato dei carichi pendenti. Si richiedono in caso di assunzione lavorativa o trasferimento all’estero. Per tali documenti può esserci bisogno di una traduzione giurata nel caso vengano richiesti da enti pubblici. Nel caso cui, invece, debbano essere presentati ad una azienda (per una assunzione, ad esempio), può essere sufficiente una traduzione certificata con CTA. Questo perché spesso le aziende private non richiedono necessariamente una autenticazione con valore legale.

Documenti legali 

I contratti, gli atti notarili, gli atti giudiziari richiedono quasi sempre una traduzione giurata in tribunale o presso un notaio, proprio perché la loro natura di atti con valore legale comporta che la loro traduzione sia un atto autenticato da un ente giudiziario.

Certificati universitari e scolastici

I certificati di questo tipo possono necessitare di una traduzione giurata oppure di una traduzione certificata con CTA a seconda della loro destinazione d’uso: se sono richiesti da una università estera o da una azienda, solitamente è sufficiente una traduzione certificata con CTA, a meno che queste ultime non richiedano espressamente che la traduzione sia asseverata in tribunale o da un notaio. Se invece la traduzione viene richiesta da un ente pubblico, ad esempio per un concorso, è opportuno che la traduzione sia asseverata, affinché acquisisca valore legale. 

Da queste considerazioni possiamo concludere che la regola generale, che vale quasi in tutti i casi, è questa: se una traduzione va presentata ad un ente pubblico o governativo, è sempre necessaria una traduzione giurata. Se invece il documento tradotto viene richiesto da una azienda o un ente privato, o da una università, è quasi sempre sufficiente una traduzione certificata con CTA. 

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