Apostille tra paesi dell’Unione Europea: è necessaria?

Francesco Di Tommaso

Francesco Di Tommaso

Apostille
L’Apostille sostituisce la legalizzazione nella sua forma classica per i paesi firmatari della Convenzione dell’Aia del 1961

L’Apostille tra paesi dell’Unione Europea è necessaria? Se stai leggendo questo articolo, probabilmente devi presentare i tuoi documenti in uno Stato membro dell’Unione Europea, e non sai con certezza se è necessaria l’Apostille. Questa, infatti, si inserisce nel procedimento di legalizzazione di atti pubblici per l’estero, ovvero la loro autenticazione come legalmente validi presso un’autorità pubblica di un paese estero. Tra i paesi firmatari della Convenzione dell’Aia del 1961 è abolita la legalizzazione nella sua forma classica, che si sostituisce con il timbro di Apostille.

Se vuoi sapere in cosa consiste l’Apostille nello specifico puoi leggere il nostro articolo dedicato, dove spiego nei dettagli di cosa si tratta. In questo articolo vediamo se per i documenti da presentare ad uno Stato membro dell’UE è necessaria l’Apostille.

Il nuovo Regolamento UE

Apostille tra paesi dell'Unione Europea

Il 16 febbraio 2019 è entrato in vigore il Regolamento dell’UE 2016/1191, che prevede per molti documenti pubblici emessi in uno Stato membro da presentare in un altro Stato membro, l’esenzione sia dalla legalizzazione che dall’Apostille. Proprio così: se devi presentare un documento pubblico emesso in Italia ad un paese membro dell’UE, non c’è più bisogno del timbro di Apostille.

Quali documenti sono esenti?

Le categorie di documenti pubblici esenti da Apostille sono molti, e sono consultabili nello specifico all’articolo 2, comma 1 del Regolamento. In particolare, Il Regolamento si applica ai documenti pubblici il cui obiettivo principale è accertare uno o più dei seguenti fatti:

a) nascita;

b) esistenza in vita;

c) decesso;

d) nome;

e) matrimonio, compresi la capacità di contrarre matrimonio e lo stato civile;

f) divorzio, separazione personale o annullamento del matrimonio;

g) unione registrata, compresa la capacità di sottoscrivere un’unione registrata e lo stato di unione registrata;

h) scioglimento di un’unione registrata, separazione personale o annullamento di un’unione registrata;

i) filiazione;

j) adozione;

k) domicilio e/o residenza;

l) cittadinanza;

m) assenza di precedenti penali, a condizione che i documenti pubblici riguardanti tale fatto siano rilasciati a un cittadino dell’Unione dalle autorità del suo Stato membro di cittadinanza.

Tra questa lista non sono presenti tutte le tipologie di fatti accertati da atti pubblici, per cui è importante assicurarsi a pieno che i documenti da presentare in un altro paese dell’UE siano esenti in base alle disposizioni del Regolamento, oppure non rientrino nelle categorie sopraelencate.

Per quali paesi si applica?

Trattandosi di un Regolamento UE, l’applicazione si estente a tutti gli Stati membri dell’Unione Europea. Per cui, facendo un esempio, se dovrò presentare in Irlanda un certificato di matrimonio emesso in Italia, il certificato non ha bisogno dell’Apostille, ma servirà soltanto la traduzione asseverata.

Se invece, facendo un altro esempio, un documento pubblico è stato emesso nel Regno Unito, oppure in Argentina, e deve essere presentato ad una autorità pubblica italiana, l’Apostille è necessaria, poiché i paesi di emissione del documento non sono Stati membri dell’Unione Europea, e dunque il Regolamento non si applica. Viceversa, se un documento emesso in Italia deve essere presentato negli Stati Uniti, o in Brasile, l’Apostille è necessaria, poiché i paesi destinatari del documento non sono Stati membri.

La regola fondamentale per l’applicazione del Regolamento è che entrambi i paesi, quello di emissione e quello di destinazione del documento, devono essere Stati membri dell’Unione Europea.

Ora sai che l’Apostille tra paesi dell’Unione Europea, per la maggior parte dei documenti pubblici, non è necessaria.

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