Se stai leggendo questo articolo, molto probabilmente hai ottenuto un diploma in paese estero e vuoi richiedere l’equipollenza o l’equipollenza in Italia affinché sia ufficialmente riconosciuto in Italia. Sono Francesco Di Tommaso, traduttore ufficiale ed esperto in legalizzazione di documenti. In questo articolo di spiegherò come legalizzare un titolo di studio estero per il suo riconoscimento in Italia.
Apostille o legalizzazione?
Per prima cosa, vediamo qual è la differenza tra Apostille e legalizzazione.
Affinché un titolo di studio sia legalmente riconosciuto in un altro paese, nella maggior parte dei casi è necessaria la sua legalizzazione. La legalizzazione dei titoli di studio ottenuti è una procedure che serve proprio a rendere validi in Italia (o in un altro Paese) i documenti accademici rilasciati da istituzioni straniere. Il processo varia a seconda del Paese di provenienza e dello scopo (studio, lavoro, riconoscimento professionale).
Per i Paesi firmatari della convenzione dell’Aia del 1961, non è necessario seguire la procedura di legalizzazione classica, ovvero quella consolare, ma è sufficiente il timbro di Apostille. L’Apostille è uno strumento che snellisce e semplifica la procedura di legalizzazione di documenti per l’estero, perché non è necessario passare per il Consolato. Dato che viene riconosciuto da tutti i paesi firmatari, l’Apostille renderà il tuo diploma automaticamente valido all’estero (o in Italia).
Per i paesi membri dell’Unione Europea, ai sensi del Regolamento UE 2016/1191 è prevista la soppressione di qualsiasi forma di legalizzazione per documenti pubblici. Perciò, se il diploma viene prodotto in copia autenticata da un pubblico ufficiale, come un notaio o altro funzionario pubblico, l’Apostille non è necessaria. Per maggiori approfondimenti sull’esenzione dall’Apostille leggi i nostri articoli dedicati, come quello che trovi a questo link.
La procedura di riconoscimento del titolo estero
Vediamo in ordine quali sono i passaggi principali:
1. Verifica se serve la legalizzazione o l’Apostille
- Paesi che aderiscono alla Convenzione dell’Aia (1961): Non serve la legalizzazione consolare, ma basta l’Apostille, un timbro rilasciato dall’autorità competente del Paese dove è stato emesso il titolo (di solito Ministero della Giustizia o degli Esteri)
- Paesi non aderenti alla Convenzione dell’Aia: Serve la legalizzazione consolare, da richiedere presso l’Ambasciata o il Consolato italiano nel Paese dove è stato conseguito il titolo.
2. Traduzione ufficiale del documento
Una volta legalizzato, il titolo deve essere tradotto in italiano da un traduttore giurato ufficiale.
La traduzione può essere:
- fatta in Italia da un traduttore iscritto all’albo di un tribunale; il nostro studio è formato da traduttori professionali qualificati ed iscritti all’albo di un tribunale italiano. Scopri di più alla pagina Chi siamo.
- oppure nel Paese d’origine. In questo secondo caso, anche la traduzione dovrà essere autenticata oppure legalizzata, seguendo lo stesso criterio valido per il diploma originale.
3. La Dichiarazione di Valore
La Dichiarazione di Valore è un documento rilasciato dalle rappresentanze diplomatiche italiane (Ambasciata o Consolato) nel Paese dove è stato conseguito il titolo. Ha una funzione puramente descrittiva e agevola la definizione e la classificazione del diploma ai fini della sua equiparazione ad un titolo italiano.
In sintesi, serve a certificare:
- l’autenticità del titolo;
- il livello di studi raggiunto;
- la validità del titolo nel sistema educativo locale.
4. Riconoscimento accademico o riconoscimento finalizzato. Da chi viene svolta la procedura?
La domanda di riconoscimento viene sottoposta ad un ente diverso a seconda della finalità.
- Riconoscimento accademico per proseguire gli studi: per il riconoscimento accademico (ovvero l’equipollenza) è la stessa università italiana presso la quale si intende iscriversi che si occupa della procedura e alla quale bisogna rivolgersi. Ogni ateneo valuta autonomamente il riconoscimento. A questo link trovi la pagina del Ministero dell’Istruzione con tutte le informazioni sul riconoscimento accademico e su come richiederlo.
- Riconoscimento finalizzato per motivi professionali: per riconoscimento finalizzato (o equivalenza) bisogna rivolgersi al Ministero competente. Per le professioni sanitarie, è il Ministero della Salute ad occuparsi della procedura della procedura. Per le professioni di docenti o per partecipare a concorsi pubblici, l’ente competente è il Ministero dell’Istruzione. A questo link trovi la pagina del Ministero dell’Istruzione con le informazioni su come richiedere il riconoscimento accademico.
- Per fini lavorativi generici: oltre alle Università e ai vari ministeri, è possibile chiedere un riconoscimento di equivalenza o una valutazione comparativa anche tramite l’ente CIMEA (Centro di Informazione sulla Mobilità e le Equivalenze Accademiche). A questo link trovi la pagina web di CIMEA.
Per maggiori informazioni contattaci all’indirizzo: info@traduzionicertify.com oppure scrivici tramite il modulo Contatti, ti risponderemo con tutte le informazioni di cui hai bisogno. Noi possiamo occuparci solo della traduzione giurata del tuo diploma, ma possiamo fornirti ulteriori informazioni per ottenere il riconoscimento del tuo titolo.
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