In cosa consiste una traduzione giurata e come funziona

Una traduzione giurata, o traduzione asseverata, è una traduzione autenticata e resa ufficiale dal traduttore specialista dinnanzi ad un funzionario giudiziario, ad un notaio oppure ad un console, tramite la compilazione e la sottoscrizione di un verbale di giuramento (o un affidavit, nel caso di un Consolato) da parte dello stesso traduttore, che viene allegato permanentemente alla traduzione e viene a sua volta timbrato  e firmato dal pubblico ufficiale, che la registra presso l’Ufficio Asseverazioni Perizie e Traduzioni del tribunale. Per la sua qualità di atto prodotto presso un ente giudiziario, la traduzione giurata ha un vero e proprio valore legale. Viene richiesta solitamente per atti pubblici (certificati di nascita, morte, residenza, matrimonio, certificati penali, ecc.), per atti societari e scritture private come contratti, procure, atti notarili, documenti camerali, dichiarazioni, ecc., e spesso anche per documenti accademici e scolastici. Ma in cosa consiste esattamente una traduzione giurata e come si svolge? Vediamolo insieme.

Una traduzione giurata, come dice il nome stesso, è una traduzione certificata dinnanzi ad un ufficiale giudiziario, e per questo si differenzia da una traduzione semplice, perché comporta una responsabilità sulla sua accuratezza e correttezza da parte del traduttore che l’ha prodotta e sottoscritta. Per il suo carattere di atto emesso presso un ente giudiziario, deve seguire delle specifiche regole, che possono essere riassunte come segue:

  1. deve essere allegata permanentemente con una spillatrice al documento in lingua originale. La traduzione dovrà essere spillata al documento in lingua originale, che può essere in versione originale oppure in copia, a seconda del tipo di documento tradotto (se si tratta di un atto pubblico recante timbro di Apostille, dovrà essere necessariamente in originale e non in copia).
  2. Traduzione e documento in lingua originale devono essere a loro volta allegati permanentemente ad un verbale di giuramento, fornito dall’Ufficio Asseverazioni o scaricabile online sul sito del Tribunale, che il traduttore dovrà compilare con i suoi dati anagrafici (indicando anche un documento di identità valido) e successivamente firmare dinnanzi al funzionario giudiziario al momento della asseverazione.
  3. Deve recare apposite marche da bollo, (solitamente una da 16€ per ogni 4 pagine di traduzione). A seconda della destinazione d’uso della traduzione giurata, sono previste delle esenzioni da imposta di bollo (per lavoro, per borsa di studio, previdenza sociale, per pratiche di adozione, divorzio, ecc). A tal proposito si prega di consultare la Tabella – Allegato B del D.P.R. n. 642/1972 e altre leggi speciali che disciplinano l’esenzione dall’imposta di bollo. Sono presenti molte risorse online, ma per una indicazione dettagliata è possibile consultare la pagina del MEF sul suddetto decreto n. 642/1972 con relativa Tabella – allegato indicante tutti gli atti esenti in modo assoluto da imposta di bollo.  
  4. Tutte le pagine di traduzione dovranno essere firmate (e timbrate, se si possiede un timbro) in congiunzione dal traduttore, a partire dalla congiunzione tra l’ultima pagina dell’originale e la prima pagina di traduzione. Per alcuni tribunali o consolati è sufficiente firmare (ed eventualmente timbrare) solo sulle pagine di traduzione (e non anche in congiunzione). L’importante è che tutte le pagine di traduzione rechino la firma o le iniziali del traduttore specialista che ha prodotto la traduzione.

Una volta che la traduzione è pronta per essere asseverata in base alle indicazioni suddette, il traduttore dovrà recarsi presso l’ufficio asseverazioni del tribunale di riferimento portando con sé lo stesso documento di identità che ha indicato sul verbale di giuramento (questo è importante, in quanto verrà chiesto dal funzionario giudiziario o del consolato di esibire tale documento al momento della registrazione) , ed attendere il suo turno (in alcuni tribunali la fila d’attesa può essere molto lunga). Nell’ufficio di asseverazione, la procedura si completa passando dal funzionario giudiziario (cancelliere), che procede con l’asseverazione, e poi dall’assistente, che procede con la registrazione dell’atto. La firma del traduttore sul verbale di giuramento dovrà essere apposta dinnanzi al funzionario giudiziario.

Nonostante questa sia la prassi ufficiale, a seconda del regolamento interno di ciascun tribunale, possono essere previste delle piccole differenze nelle procedure (es: calcolo del numero di marche da bollo, disposizione dell’ordine originale – traduzione – verbale, ecc.), per questo si consiglia sempre di informarsi presso l’ufficio asseverazioni del proprio tribunale di riferimento. Alcuni tribunali forniscono le istruzioni dettagliate relative alla procedura di asseverazione di traduzioni online o in formato cartaceo presso l’ufficio stesso.

Per altre informazioni potete consultare la pagina I Nostri Servizi , mentre per una consulenza o un preventivo senza impegno potete scriverci tramite il modulo alla  pagina Contatti o scrivendo direttamente a info@traduzionicertify.com

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