Traduzione giurata: le marche da bollo

Come ho già avuto modo di illustrare negli articoli precedenti, la traduzione giurata (o asseverata) è una traduzione resa ufficiale ed autenticata dal traduttore certificato dinnanzi ad un pubblico ufficiale, un notaio o presso un ufficio consolare, attraverso l’apposizione della sua firma ed il suo timbro e la compilazione di un verbale di giuramento, che viene allegato alla traduzione, e firmato e timbrato a sua volta dal funzionario giudiziario o consolare dinnanzi al quale viene giurata.

Nella sua qualità di atto pubblico, la traduzione giurata (o asseverata) è pertanto soggetta ad imposta di bollo, il cui valore varia a seconda della lunghezza della traduzione, ovvero a seconda del numero di pagine o di righe di cui è composta. Ciascun tribunale italiano adotta una sua prassi e può far riferimento al numero di pagine oppure al numero di righe. Il parametro generale da rispettare è l’apposizione di una marca da 16€ ogni quattro pagine di traduzione, oppure ogni 100 righe di traduzione. Dunque, se le pagine di traduzione complessive sono 12, serviranno 3 marche. Ma se sono 13, o 14, serviranno 4 marche. Alcuni tribunali richiedono anche l’apposizione della marca da bollo per diritti di segreteria (di 3,84€). Generalmente si considera incluso nel calcolo delle pagine o delle righe anche il verbale di giuramento. Le marche da bollo ai fini della traduzione giurata vanno apposte esclusivamente sulla traduzione, e non sull’originale (a meno che non sia richiesta l’imposta di bollo anche sull’originale. Le marche apposte sulla traduzione possono anche essere cumulative, ovvero il valore totale dell’imposta può anche essere accorpato in un numero minore (o maggiore) di marche, con un valore unitario diverso da 16€, ma l’importante è che il valore complessivo delle marche apposte sia quello richiesto per legge.

A seguire alcuni esempi di valore di imposta di bollo a seconda del numero di pagine di traduzione, considerando sempre che ciascun tribunale italiano adotta una sua prassi interna (includere o no il verbale di giuramento, includere o no i diritti di segreteria):

Esempio:    8 pagine di traduzione:  2 marche X 16€ = 32€

9,10,11, o 12 pagine di traduzione:  3 marche X 16€ = 48€

13, 14, 15 o 16 pagine di traduzione: 4 marche X 16= 64€

Ai sensi della legge italiana sono previsti diversi casi di esenzione da imposta di bollo, a seconda della destinazione d’uso della traduzione giurata.  Alcune destinazioni che prevedono l’esenzione da imposta di bollo secondo la legge sono le pratiche di divorzio, di adozione, l’ottenimento di borsa di studio, l’iscrizione alla scuola dell’obbligo, e le destinazioni legate alla previdenza sociale. I casi di esenzione sono molti, e sono elencati sommariamente nella Tabella – Allegato B del D.P.R. n. 642/1972. E’ possibile consultare tale legge con relativa tabella sulla pagina del Ministero dell’Economia e delle Finanze a questo link.

Solitamente e per praticità l’importo da pagare per le marche da bollo viene incluso nel costo complessivo del servizio di traduzione giurata.

Per maggiori informazioni riguardo le traduzioni giurate e le procedure di asseverazione consultate il nostro articolo dedicato: “In cosa consiste una traduzione giurata e come funziona” oppure scriveteci tramite il modulo alla pagina Contatti, o scriveteci direttamente all’indirizzo:  info@ditommasotraduzioni.com

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