I simboli, i timbri e le firme nelle traduzioni giurate

Quando si svolgono traduzioni giurate di documenti legali o certificati di qualsiasi genere, spesso si incontrano sul documento originale simboli, emblemi, intestazioni, timbri e firme. Come ci si comporta di fronte a questo tipo di contenuto che non si presenta sempre come contenuto testuale lineare? Analizziamo nel dettaglio come tradurre questi elementi.

La prima regola da tenere in considerazione è: tradurre sempre e solo il contenuto testuale leggibile.  Se è presente del contenuto testuale chiaro e leggibile in qualsiasi intestazione, logo, stemma ufficiale, ecc., tradurre sempre tale contenuto testuale, cercando di rispettare le dimensioni dei font, per mantenere la stessa forma del testo di partenza. Un esempio di questo contenuto sono le intestazioni di un ufficio o ente su un atto pubblico o un certificato.

La descrizione testuale di loghi, timbri e firme

Spesso le intestazioni di enti pubblici sono precedute o accompagnate da loghi o emblemi di paesi, provincie, ecc. Per questo tipo di contenuto si procede con la descrizione testuale.

La descrizione testuale è necessaria per tutte quelle parti di contenuto che non posso essere tradotte, nel senso stretto del termine, perché non presentano un testo lineare o direttamente pertinente con lo scopo della traduzione. Un esempio sono i simboli, le immagini, gli emblemi, i loghi. In generale, un contenuto visivo che non presenta alcun testo da tradurre, ma richiedono invece una descrizione di tale contenuto.

La descrizione del contenuto non lineare viene inserita dal traduttore tra parentesi quadre, per distinguerla da testo tradotto vero e proprio. In questo modo, ad esempio, per tutte le firme non leggibili verrà inserita la descrizione tra parentesi quadre: [firma illeggibile]. Per tutti i simboli con contenuto non lineare (i timbri rotondi, ad esempio), verrà inserita dal traduttore la descrizione della forma e del contenuto del timbro (esempio: [Timbro rotondo del Ministero degli Affari Esteri].

Se il timbro presenta invece un testo lineare (per esempio un timbro rettangolare con nome e qualifica di chi ha apposto il timbro), si può anche procedere con la traduzione normale, senza bisogno di descrivere il testo come timbro tra parentesi quadre (es: Mario Rossi, Ufficiale di stato Civile).

Gli stemmi e gli emblemi

Per quanto riguarda gli stemmi e gli emblemi degli Stati, degli enti territoriali e delle istituzioni che non presentano contenuto testuale, la descrizione tra parentesi sarà indicativa del paese o dell’ente di riferimento  (es: [Emblema della Repubblica Italiana], oppure: [Stemma della Provincia di Roma]).

La descrizione degli stemmi e degli emblemi è fondamentale perché, essendo questi solitamente presenti nel titolo o nell’intestazione del certificato come primo elemento testuale, inquadrano il documento ed identificano il suo luogo di emissione. Con la descrizione dell’emblema o dello stemma non si lascia spazio ad equivoci nella traduzione di atti emessi da enti pubblici, le cui denominazioni o classificazioni sono sempre diverse da paese a paese.

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